L’annunciata indagine dell’Antitrust europea sull’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno di WhatsApp rappresenta un passaggio cruciale per la tutela dei consumatori nel contesto digitale. L’attenzione delle autorità comunitarie su questo tema conferma quanto Udicon denuncia da tempo: introdurre un assistente IA in un servizio di messaggistica ormai essenziale, senza un consenso realmente informato e senza la possibilità di scegliere alternative equivalenti, rischia di comprimere libertà fondamentali e di alterare la concorrenza nel mercato.
Il tema, sottolinea Udicon Lombardia, non riguarda soltanto la gestione dei dati personali o la corretta informazione degli utenti, ma investe direttamente l’equilibrio dei mercati digitali. Quando un operatore dominante come Meta decide di rendere di fatto obbligatoria una funzione proprietaria all’interno di una piattaforma utilizzata quotidianamente da milioni di cittadini, la conseguenza può essere un ambiente in cui l’autonomia decisionale degli utenti viene progressivamente ridotta.
“La possibilità di scegliere se utilizzare o meno un assistente di intelligenza artificiale deve restare nelle mani dei cittadini, non di chi controlla le piattaforme”, dichiara Bruno La Grotteria, Presidente regionale Udicon Lombardia. “Integrando l’IA in WhatsApp senza un consenso esplicito e senza un’alternativa realmente praticabile, si crea un precedente pericoloso: tecnologie potenti che diventano parte obbligata dell’esperienza digitale, indipendentemente dalla volontà degli utenti. È fondamentale che l’indagine europea proceda con rigore e che qualunque decisione operativa tenga al centro diritti, garanzie e libertà dei consumatori.”
Udicon Lombardia auspica che l’intervento delle autorità europee porti a maggiore trasparenza, a un rafforzamento delle tutele e a una regolamentazione capace di bilanciare innovazione, concorrenza e libertà di scelta. L’obiettivo deve essere un ecosistema digitale in cui i cittadini non siano costretti ad accettare strumenti non richiesti per continuare a utilizzare servizi che, oggi, rappresentano una parte imprescindibile della vita quotidiana.
finanziato dall’iniziativa competenze digitali Lombardia finanziata dal fondo MIMIT per i consumatori anno 2024