La sede nazionale di U.Di.Con ha espresso il proprio pieno sostegno al recepimento della direttiva UE 825/2024, finalizzata a contrastare le dichiarazioni ambientali ingannevoli e a proteggere i cittadini che scelgono prodotti sostenibili in buona fede. La posizione è stata illustrata dal Vicepresidente Nazionale, Fabrizio Ciliberto, nel corso dell’audizione alla IX Commissione del Senato, dopo il passaggio della normativa in Commissione X alla Camera.
Ciliberto ha evidenziato come dichiarazioni ambientali vaghe e marchi di sostenibilità privi di certificazioni danneggino i consumatori, penalizzino le imprese corrette e mettano a rischio la fiducia nell’economia circolare. Ha sottolineato l’importanza che il consumatore sappia cosa acquista e cosa aspettarsi nel tempo, osservando come l’obsolescenza programmata sia contraria all’economia circolare, costringendo a sostituire beni ancora utilizzabili e aumentando gli sprechi.
Durante l’audizione, U.Di.Con ha inoltre ribadito la necessità di considerare tra le pratiche commerciali scorrette anche le dichiarazioni ingannevoli relative a durabilità, riparabilità e agli effetti degli aggiornamenti software. L’Associazione propone di riconoscere le associazioni CNCU come segnalatori qualificati di pratiche scorrette, con canali dedicati e procedure rapide, valorizzando il loro ruolo nel tutelare quotidianamente i consumatori.
Il Presidente Regionale Udicon Lombardia, Bruno Lagrotteria, ha espresso il suo sostegno alla posizione nazionale, dichiarandosi fiero del lavoro dell’Associazione. Ha sottolineato che la sostenibilità non può essere un’etichetta vuota e che ogni consumatore deve poter scegliere in maniera consapevole, riconoscendo in questo passaggio una grande vittoria per chi crede in un’economia circolare reale.
U.Di.Con insiste infine sull’importanza di una forte campagna informativa per far conoscere la nuova etichetta UE su garanzia e durabilità, così come le informazioni sulle consegne a basso impatto ambientale, con l’obiettivo di rendere i consumatori protagonisti della transizione verde.
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